Arsenale ieri e oggi
L'Arsenale di Venezia è un complesso monumentale di eccezionale valore storico. Cantiere di Stato sorto nel XII secolo, si è sviluppato fino a diventare per secoli la maggiore fabbrica navale del mondo.
Gli edifici e gli spazi produttivi hanno mantenuto la loro funzione originaria fino all'inizio della prima guerra mondiale e sono stati oggetto, a ragione dell'evoluzione delle tecniche cantieristiche, di costanti adeguamenti fisico-funzionali.
Durante il primo ventennio del 900, l'impossibilità di adattare gli spazi dell'Arsenale alle esigenze della grande industria nascente ha reso sconveniente il mantenimento di attività produttive in territorio lagunare e ne ha determinato il trasferimento in terraferma.
All'interno dell'Arsenale è rimasta la Marina Militare che ha mantenuto alcune delle sue attività. Gli impianti cantieristici invece sono stati progressivamente dismessi e l'intero Arsenale ha conosciuto un periodo di abbandono e di progressivo degrado.
L'ingresso in Arsenale della Biennale di Venezia, avvenuto nel 1980 con l'utilizzo degli spazi delle Corderie in occasione della prima Mostra di Architettura, rappresenta la prima importante iniziativa di riconversione dell'antica fabbrica.
Nel '97 Thetis, azienda attiva nel campo delle tecnologie marine, si è insediata nell'area nord confermando la vocazione dell'Arsenale ad assumere la nuova funzione di polo scientifico e culturale della città.
Da una decina d'anni l'Amministrazione comunale, con il coinvolgimento dei diversi attori coinvolti nella trasformazione e gestione dell'area, ha messo a punto un progetto di riconversione dell'intero complesso mediante la redazione di un Master Plan che si sta attuando con la sottoscrizione di accordi e di piani attuativi.